Mostre
26.9.2006 - 22.10.2006
Museo civico (Piccola Galleria)
mostra personale: Karolina Pernar
È NEL CERCHIO CHE SI NASCONDE IL SEGRETO DELLA VITA
L’aspetto più importante dell’opera di Karolina Pernar è sicuramente la materializzazione della linea nello spazio. Questa scultrice per formazione artistica, pur essendosi cimentata anche in altri media nella sua breve ma dinamica carriera artistica, aveva finora concretizzato la linea nello spazio principalmente nella scultura. Avendo studiato all’estero – precisamente in Italia, dove si è laureata presso l’Accademia delle Belle Arti di Perugia – ha avuto poche mostre nella propria patria. Tuttavia si è presentata alla Triennale della Scultura Croata tenutasi quest’anno a Zagabria con uno dei suoi lavori caratteristici intitolato “Spazio continuo” (“Kontinuirani prostor”). Non è casuale il fatto che l’artista abbia deciso di esporre proprio questo lavoro il quale, a causa del suo backgound artistico, ha anche un titolo italiano. Proprio quest’opera di Karolina può essere considerata lo specchio del suo credo artistico. La sbarra di metallo in acciaio inossidabile, piegata in modo da formare una curva arcuata, dà l’impressione di un disegno lineare nello spazio ovvero della materializzazione della linea nello spazio. L’artista, dunque, ha fatto il proprio debutto sulla scena artistica croata con un’opera che, in un certo senso, rappresenta il segno di riconoscimento della sua sensibilità artistica. Anche se questa non è la sua prima esposizione in Croazia dopo il rientro dagli studi all’estero, ritengo che l’opera esposta sia molto importante nella sua carriera perché ci consente di riconoscere anche le caratteristiche delle altre sue opere non necessariamente attinenti al medium della scultura.
Karolina è giovane, ma ciò non significa che non abbia il coraggio di sperimentare altri media. Senza alcuna paura di sbagliare, di non produrre un’opera valida oppure matura, Karolina mostra la sua visione artistica con pari maestria sia nella grafica che nel disegno su carta, nel monotipo e nel video. E in tutte queste tecniche si riconosce chiaramente la sua impronta. Si tratta in realtà di una concezione particolare che impregna l’intera opera di Karolina. Alla mostra allestita l’anno scorso a Rovigno presso la Galleria d’Arte di S. Tommaso Karolina si è presentata con una proiezione video che mostrava ovvero visualizzava le linee nello spazio. In quell’occasione Karolina scrisse per il catalogo della mostra che le forme da lei create nello spazio, in quel caso con l’aiuto della proiezione video, delineavano linee circolanti. “Per me il cerchio non ha un significato esoterico, ma si riferisce alla concezione del tempo e dello spazio, stimola la percezione dell’immersione nello spazio o la percezione del segreto della vita che circonda l’essere umano”.
Lo stesso pensiero può essere riferito al suo nuovissimo lavoro ideato per la mostra presso il Museo Civico della Città di Rovigno. Ora, però, le linee non sono solo una materializzazione nello spazio. Sono veramente presenti e realizzate concretamente sulla tela tesa fra le due metà di una sbarra di metallo leggermente ricurva. In un certo senso, in quest’opera Karolina ha mostrato la presenza fisica della linea che siamo abituati ad osservare su un supporto palpabile, sia che si tratti di carta, tela o di un altro materiale, ma ha anche presentato la sua illusione: il fatto che essa, anche se intangibile, esiste nello spazio. Infatti, per mezzo della luce proiettata sulla tela, si crea l’illusione di circonferenze che cambiano forma a seconda del punto di osservazione.
Anche questo lavoro, ideato da Karolina con la stessa attenzione e minuziosità impiegata per le altre sue opere, rivela tutta la finezza del suo linguaggio artistico che indubbiamente riflette anche il suo carattere. La raffinatezza e l’eleganza delle curve che nascono sia nel medium della scultura che in quello del disegno su tela sono il risultato della continua riflessione dell’artista sulla spazialità, sul nostro ruolo nello spazio e, infine, sul vuoto spaziale, e non solo nella quotidianità, ma anche oltre – in altre dimensioni di cui non siamo coscienti nella vita di ogni giorno, che non vediamo o non vogliamo vedere. È per questo che sono preziose le esperienze degli artisti e le loro riflessioni che superano la banalità e ci conducono altrove. Osservando le opere di Karolina possiamo giungere ben oltre il mondo fisico. Provare piacere nel guardarle significa comprendere che la vita, forse, è anche qualcos’altro.
Romina Peritz
Biografia
E' nata il 19.08.1978 a Zagabria, Croazia. Nel 1997, dopo aver portato a termine la Scuola d'arte applicata e design a Zagabria, Sezione peri l design del metallo, va in Italia, a Perugia, dove si specializza in oreficeria. Nel 1999 s'iscrive all'Accademia delle belle arti «Pietro Vannucci» a Perugia, sezione di scultura nella classe del prof. Gianfranco Ercolanoni. Nel 2002 si aggiudica il primo premio e il premio d'acquisto al IX concorso “Edgardo Manucci» per la scultura, ad Arcevia (AN), Italia. Nel 2003 riceve la borsa di studio «A. Rannocchia» e nel 2004 porta a termine la Scuola per la lavorazione artistica del metallo «TAM» a Pietrarubbi (Pesaro-Urbino) sotto la guida dello scultore Arnaldo Pomodoro e la direzione artistica dello scultore Nunzio. Il medesimo anno si laurea all'Accademia delle belle arti. Attualmente vive e lavora fra Roma e Zagabria.
e- mail/ karolinaper@yahoo.it |
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